poesie metropolitane

FIORDI DI CRISTALLO

Un raggio, blu
trafitto mare, grandine di colori,
dorso, svelato e celato,
voce udita, rimbombo.
Ed è il sorriso,
nell’infinito.

GABBIANO

Aspro, dolce richiamo,
nella volta oscura, celato al sole.
Strappi e urla, di catene,
il peso, sul terreno affondante,
sfiorando, onde invisibili,
scivolando, il mare
s’origlia.
Il SOLE

Rito,
l’equilibrio,
un incanto
membra,
aleggiano la volta.

MARE BLU

Attonito, distratto, dipingi fior di latte,
un canto di pan-orche,
un campo di frattaglie.

Corico la mia anima,
è steso il silenzio,
è il volo.

L’acqua, spinge dai miei occhi,
sciabola, col muscolo risorio
lo sfondo, focoso.

MUSICA ROSEA

Impronta, le vene mie scorrente,
setacci, aromi d’oltre manica,
rimembri gioia,
d’un petalo labile.

NEBBIA TRA GLI ALBERI

Sussurro infranto,
rombo, vortice
d’orgasmo,
fintanto, lave di fatica
senza meta, per la vita,
ovulo, melodiante,
nel bosco,
un vuoto di barriere.
INCHINO ALLA VITA

teatro dei miei sogni,
ti diletti nel crear poesie soavi
profumate di colori dorati,
ai miei occhi. Libertà di dovere,
acre odor di lamiera intorno a me.
Un bambino piangente,
dentro di se
un sol bagnato,
accarezza il grembo da cui,
dolcemente,
ha sentito la luce
accarezzare il suo viso.
Amor,
pervadente il cuore
d’ ogni uomo che sorride.
Parole nascoste,
umana mente mi sorprendi
nel tuo immenso potere.
Osservo il mondo dal suo cuore,
esclamo suoni dolci,
come il mare nei tuoi occhi.
Vita ti desidero,
piango d’ emozione
per l’ amore
per un palazzo
per una chiesa imbiancata da coriandoli di neve.
Mi inchino alla vita

DIPINTO DELL’ AMORE

se immagini i colori dell’ amore,
come un’ onda del mare
che attraversa il tuo cuore,
in un solo istante,
senza fiato e
sommerso di emozioni,
ti ritroverai,
alla luce del sole,
in un oceano di profumi, suoni e parole
a dipingere i tuoi sogni
con la forza della vita
a realizzar loro,
senza paure
nell’ immensa felicità del tuo cuore coraggioso.

NEL CUORE DI MILANO SORRIDO

Nel cuore di Milano osservo un tram,
ricordi di fabbriche producenti,
operai nella notte nebbiosa.
Una ciminiera mi avvolge nel suo calore fumante,
io, camminante,
su binari incastrati nell’ asfalto.
Un mare di idee bagna il mio tempo.
Un fiore viene raccolto da un anziano felice,
forse anni prima non l’ avrebbe notato,
assorto nel sogno d’ essere sospeso nell’ universo,
oggi si,
è questo ciò che conta.
Nel cuore di Milano sorrido.

PENSIERO SULL’ INDIA

gente che spera,
lucenti profumi d’ oriente
schiudono cuori infranti.

Un uomo regala carezze a colei che ama,
forestieri incantati,
affamati di sorrisi.

Regale umanità alla ricerca di dimore,
ardito mestiere per l’ occidente,
finezze indiane.

MILANO

Spazio creativo protetto,
centrifuga di colori vivaci, Milano,
ascolti prima di parlare.
Genio divino dalla barba,
lunga e bianca,
sento i tuoi passi.

FABBRICA

Ora che ti smantellano,
soffro per te
vecchia assassina,
rossa al tramonto.

GENOVA-BOLZANETO

Pareti oscure al mondo,
muri,
straboccanti di urla, di speranza.
E’ l’ umana gente, senza più presente.
un uomo, vestito scuro,
scuote teste, urla,
alla ricerca del nemico,
che non è qui.
ardente di furore, l’ uomo,
impossibilitato nel raggiungere il suo scopo,
tortura.
dall’ alto assecondato,
infligge terrore.
il nemico non esiste,
non fu,
non è, non sarà mai alla luce del sole.
speriamo non ritorni,
pace e amore.
A FABRIZIO DE ANDRè

Allorchè smanioso di aprire il mio cuore,
senza chiudermi nel materialismo,
rivolgo a te la mia attenzione,
colmandomi delle tue parole soavi.

immagino i tuoi pensieri immensi,
di una delicatezza rude,
poesia mondiale.

osservo la mia penna,
osservo le tue musiche.
tu, hai tirato il filo della tua vita,
per farlo ondeggiare in questo mare,
biasimando la ridigità.
tu, hai colto qualunque fiore,
per assaporarne il profumo,
tu , hai perdonato rapitori e poveracci,
tu che sai leggere il libro del mondo.
SPONTANEA TENEREZZA

spontanea tenerezza,
come rosa in autunno,
come musica,
udita con il cuore stretto tra mani innamorate.

spontanea tenerezza,
come primavera di desideri,
un mare di luci,
come gli applausi a teatro.

spontanea tenerezza,
come il tempo che trascorre,
aumentando, ogni istante,
come il mio amore per lei.

APE

Trascini fantasie,
ti temo.

Sole e buio,
ti desti a ritmo volante,
danzatore culinario.

Fiorisci passioni dal tuo cuore,
sorvoli le paure,
pungente come una rosa.

IL GHIACCIO

Riflesso del sole,
raccolto da giochi di sfumature,
toccato da un suono di mare.
CARLO

Sbarre nel cielo di Genova,
in quel giorno di luglio,
una guerra d’ idee.
Mani bianche liberano colombe,
verso l’ azzurro torrido,
a coprirlo, il mare.

Il mare, davanti la lanterna e il porto,
riflette bandiere di pace,
coprenti piazza Alimonda.

Carlo, giovane uomo,
ferito nell’ anima, perdona,
poiché nacque anche per questo.

Libertà, un giorno,
sarà vita,
come un fiore sbocciante da una strada asfaltata.
NOVECENTO

Fabbriche, fumanti vite distratte,
colorano il cielo, sotto lune cadenti,
come chiese che rendon luce.

Nel gelo di Russia, un uomo,
avanza nel deserto,
crollando, dalla vetta del suo destino
due immense terre,
distanti tra loro,
armano le proprie bandiere.

Università unite, nascoste tra angeli coraggiosi,
rivoluzionano operai ovattati,
conoscitori di orti e di strade.

Una strana preghiera sfinisce la parola,
nascosta tra le righe di testi dettati,
all’ urlo della paura d’ amare.
NEBBIA

Velata memoria,
al sole, sciolta, mi lasci un vuoto ovattato.
Ora al buiopallido, ricordi sentieri antichi,
dimenticati,
all’ alba d’ un giorno di primavera

SERA
scivola, tra le mie labbra, fresca una stella.
odor di pianura giace, nel centro dell’emozioni.
una luce, scorre l’iride immenso, è intensa
come la neve giorni fa.
Africa si cela dietro un vecchio mantello, terra di Siena,
specchio del sole, che va riposando.
oltre il cortile si librano pensieri,
sogni, e la pace del cuore.
e inoltre il coraggio,
sovente celato, rimane incantato,
e lo puoi cogliere,
come una scia di petali,
in un pugno chiuso,
come l’amore,
a Milano.

MEDITERRANEO
vestiti di seta, rialzati dal vento, creano ombre,
sott’ondate di calore sontuose.
il canto di donne filanti,
al ritmo delle onde sbattenti,
dimore sgretolate.
il silenzio del cuore di un bambino,
in attesa di un lungometraggio,
la carezza di un sogno antico.
e fiori e mari e sogni,
in un passato remoto,
a pochi anni dal delirio,
donne da baciare.

GIOIA
scia lucente, giallo fuoco,
corrente scivolante da vette immani,
traspare un fiocco di neve, dai tuoi occhi.
Immobile, solletica il palmo della mano,
si schiudono le mie labbra,
il mio petto volteggia, arde il cuore del mondo.
Vita come pioggia in mezzo al mare,
dentro alla foresta,
un raggio si affievolisce,
la quiete del vento,
due corpi nudi toccano l’immenso,
gioia.

CRISTALLI DI PAROLE
dietro la tempesta si nasconde un fiore,
e il sole qui dove neve riverbera,
gli sorride.
dietro la tempesta un mare culla l’ immenso,
dove rocce inviolabili segnano il confine tra coraggio e paura,
e i sogni viaggiano liberi, senza dimora.

dietro la tempesta regna la luce,
chi sorride ha gia scelto ove respirare,
e senza voltarsi tende la mano.
dietro la tempesta regna la pace,
sogno nel cuore di ogni terra santa,
ove canzoni italiane trasportano emozioni.

dietro la tempesta urla di donna divengono carezze materne,
e gabbiani disegnano nuvole biance,
come le mani di chi libera colombe.
CUNNILINGUS

E quel fiore venne bagnato,
petalo dopo petalo,
fino a giungere all’infinito.

D’ORO E DI VITA
Su di un monte fiorivano ciliegie,
l’opera d’arte del cuore,
di una donna col velo.
Regale il vento,
pioggia e neve; sotto il sole cocente,
al limite dell’intenso.
Nell’immensità,
un filo di seta,
luccica d’oro.

VERDE FIORENTE

Rami, rivolti ad occidente,
un lungo filo rosso,
unisce passioni sconosciute.
Son petali di rose gialle,
che sommergono un tetto d’un santuario,
ai piedi del paradisiaco floreale.

CASE ANTICHE

Primavera fresca, odor di rugiada,
crepe; tetra atmosfera color mogano,
nel cuore d’un parco profumato,
ai piedi del bosco.

ALBERO ROSSO

Si cela dietro una lacrima,
scivolante da fiori secchi,
lontano, lontano dalla costa;
soave musica risuona tra le sue braccia opache,
gente che spera,
acre profumo d’impunità.

MELOGRANO

Scivola, scivola dalle sue gote,
come neve dai parabrezza, bagnata dal sole
come brina,
nata dal suo respiro;
e fu la luce.

VICINO E LONTANO NEL TEMPO/FIUME TICINO

Nave, neve d’inverno.
Pioggia d’estate.
Pace nel mondo.

SOGNO, LA SPERANZA

Galleggia, tra le alte ore della notte,
bloccando il mio respiro, d’improvviso
un profumo di certezze.
Aurora.
CAREZZE DI PRIMAVERA

Metropoli divine,
aprono sorrisi illuminati,
grida di ferriglia,
ovattate dal vento.
Braccia spalancate;
non saper aspettare.
Bagni di gioia,
in un mare di fiori chiari.

FIORI DI BACH

Quiete e tempeste,
uragani d’amore,
il vento che fischia;
ed accanto galere,
acciaio del potere,
San Sebastiano.

AMORE E PSICHE

Riverbero d’eco,
nel celeste-blu-argenteo,
vortice di petali,
inseguiti dal destino;
bauli ricolmi d’oro
sulla battigia,
piovre ed avvoltoi.
Un richiamo li rifugge,
l’amore.
FIORDI DI CRISTALLO

Un raggio blu,
nel mare, una grandine di colori;
dorso svelato, nell’infinito
voce udita e celata,
un sorriso.

NEBBIA TRA GLI ALBERI

Sussurro infranto,
rombo, vortice d’orgasmo,
fintanto, lave di fatica
senza meta, per la vita
rinasci melodia,
nel bosco,
senza barriere.
MELODIA DELL’IMMENSO BLU

Aspro, dolce richiamo,
nella volta oscura, nascosto dal sole,
strappi
e urla di catene.
Il peso, mio
Sul terreno affondante,
sfiorando onde invisibili,
odo il mare.

FEMMINE

Sali e scendi,
d’un essere scudiero,
in campi
chinate;
d’oro il cuore
ornate.
STAGIONI

Sbocciar di parole,
lugubri
soave al riparo,
la luce proietta
e macabri suoni
ovattati
da carezze, gote
all’aurora,
pioggia è inverno
roulette, ruota
è primavera
mani unite,
con le altre due, il tempo.
Il sole.
La terra.

FANTASMI

Rimembranze, illusioni
Gesta e fiuti d’istinto
Sbiadiscono,
nel chorus.

ANIME CONGELATE

Melodici tormenti,
le onde sbattenti,
un canto, dal vuoto
eleva,
anime congelate

EMOZIONE

Alto e immagnifico,
colore, mattoni rossi
pecore, ombreggianti
il mare, d’Italia.

UOMINI

Savio, in arti e mestieri.
Pellicano, geloso nel cuore;
ordine e disordine;
l’America. Inconscio.
Fiori, che nel nulla,
svaniscono.
EMOZIONE 2

Saluto da una nave,
aggrappato ad ogni respiro;
insonne, dormiglione
vermiglio color pane e vino.
Santa Maria;
e poi un sasso di forma,
il cuore contenuto
in mezzo al mare,
vele celanti respiri affannosi,
occhi indiscreti;
un fiore
d’una fantasia si settembre.

AL CALAR

E intanto ricerchi assidua,
dove a notte inoltrata visioni ricolmano l’anima.
E canti e respiri paiono ombre;
nel cielo una luce riflette il caos primordiale;
e gioie e dolori
vivificano
e suoni e colori, ritraggono pensieri,
in ordine sparso.
Una luce,
è il levar della luna.

MILANO MILANO

Suoni e diamanti
nel verde indistinto,
dove l’alta marea,
è assente,
dove rami di pioppi
incantano osterie,
dove cervi respirano petali,
dove donne ricurvano il loro destino,
dove melodie dolci
sanno ascoltarle.

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